Vacanza, /va’kantsa/ s. f. [dal lat. vacantia “essere libero“], sì ma libero da cosa?

Per ciascuno di noi la vacanza può avere un significato diverso: per qualcuno può essere ritrovare amici e parenti che non si vedono mai, per altri godersi dei momenti di totale solitudine, per qualcuno fare esperienze estreme e fare salire l’adrenalina alle stelle.

Al di là delle preferenze dei singoli, la “vacanza” vuol dire certamente per tutti “regalarsidel tempo, e passarlo nel modo che più ci fa star bene proteggendosi da intromissioni che rischierebbero di compromettere il benessere che deriva da questa condizione di relax.

Uno degli elementi più grandi di “digital noise” è il cellulare: facile dire fanne a meno quando in un solo apparecchio convergono tantissime funzioni che rimandano all’ambito professionale ma anche a quello strettamente ludico personale. Provate a guardare la schermata del vostro smartphone e contate le app che avete installato…impressionante contarle, perché ci si rende concretamente conto di quanti sistemi ICT ci accompagnano nelle ore della nostra giornata. Ormai il telefonino ha sostituito la macchina fotografica, la bussola, la sveglia, l’agenda, il personal trainer, il dietologo, le cartine geografiche, il dizionario, la Guida Michelin, lo stereo… e chi più ne ha più ne aggiunga, di apps.

Per tutti questi motivi eliminare drasticamente il cellulare risulta difficile e addirittura penalizzante, perché ci si toglie anche una serie di tools molto utili e piacevoli.

Darsi degli orari

Quello che si può fare è invece darsi delle regole di utilizzo, ad esempio con la scelta degli orari in cui andare su LinkedIn e Facebook o in cui guardare le mail, in modo tale da riservare degli spazi dedicati ad altre attività, molto più fisiche e ad alta intensità di well being come due ore in palestra,una mattinata in riva al mare, una seduta di Yoga, una passeggiata a cavallo.

Spegnere le notifiche

E poi fondamentale togliere tutti i segnali sonori e vibranti per le notifiche: la sola curiosità di “vedere cosa o chi” potrebbe portarci a stare H24 in allerta e allora addio relax.

Niente cellulare a tavola

Regola imprescindibile, per il nostro e altrui benessere, niente cellulare a tavola: rovina il piacere della socialità e ci distrae dal piacere della buona cucina. Lo stesso vale se andiamo alla SPA oppure se facciamo attività in compagnia: pensate al fastidio delle interruzioni di suonerie e conversazioni durante una sessione sportiva o di danza, disturba in modo deleterio l’atmosfera.

Parla più forte che non c’è campo!

No all’urlatore del “parla più forte che non c’è campo” nei boschi, a bordo piscina, nei percorsi dei parchi, a colazione al bar, sui mezzi pubblici (c’è gente che ti fa condividere la propria vita – in tutti gli aspetti più privati – anche quando tu ne faresti volentieri a meno).

Se proprio vogliamo tenere il nostro cellulare tutto il giorno con noi, lasciamolo in borsa, per usarlo solo quando è il momento di fare una bella foto che ricordi un momento piacevole o per fare una telefonata agli amici: almeno in vacanza concediamoci un piacevole e salutare Digital Detox. Decidiamo noi quando usare lo smarthphone prendendoci – almeno in questo periodo dell’anno – una pausa salutare dalla sovra esposizione digital e social che viviamo ogni giorno.

E detto ciò, buone vacanze e buon relax!